Premessa
Oggi più che mai non si può puntare su modelli di sviluppo economico che non siano sostenibili dal punto di vista ambientale ed energetico. A tale regola non può sottrarsi il settore dell’edilizia, responsabile da solo e in larga parte dei consumi energetici complessivi del mondo occidentale, Italia compresa, dove il settore residenziale riesce a raggiungere circa il 40% dell’intero consumo energetico nazionale.
La normativa in Italia
Il D.Lgs. 192/2005, recependo una direttiva europea, si fa propulsore di una nuova politica dei consumi e del risparmio energetico obbligando costruttori, progettisti e committenti a guardare con nuovo impegno ai consumi energetici degli edifici.
Esso introduce il concetto di prestazione energetica dell’edificio, intesa come la quantità annua di energia effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell'edificio, compresi la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e l'illuminazione; e obbliga i costruttori e conseguentemente i progettisti a dotare le nuove costruzioni di un attestato di certificazione energetica, ovvero il documento redatto nel rispetto delle norme contenute nel presente decreto, attestante la prestazione energetica ed eventualmente alcuni parametri energetici caratteristici dell'edificio.
Ogni nuova costruzione dovrà essere accompagnata da una certificazione energetica che indicherà la classe energetica dell’edificio e i suoi consumi specifici sulla falsa riga se si vuole delle classi energetiche degli elettrodomestici.
stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo 311 del 29 dicembre 2006 che modifica il Dlgs 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia.
Il nuovo decreto prevede, tra le altre cose, l’estensione dell’obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti a partire dal 1° luglio 2007, nel momento in cui vengano immessi nel mercato immobiliare. A partire dal 1° luglio 2007, infatti, la certificazione energetica diventa obbligatoria per gli edifici superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell’intero immobile, mentre dal 1° luglio 2008 l’obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell’intero immobile. Dal 1° luglio 2009, invece, il certificato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita dei singoli appartamenti.
Il nuovo provvedimento contiene inoltre molte norme innovative volte a ridurre le dispersioni termiche degli involucri degli edifici e obbliga i progettisti a curare con la dovuta attenzione l’isolamento degli edifici; inoltre, fino alle emanazione di linee guida nazionali e di decreti attuativi, pone in capo al Direttore dei Lavori, per quanto attiene la realizzazione di nuove costruzioni e di interventi di ristrutturazione, o a professionisti abilitati, la compilazione di un “attestato di qualificazione energetica” che sostituisce in toto la certificazione energetica di cui si è detto pocanzi.
Dunque, la legge impone di rivedere le tradizionali modalità progettuali degli edifici affinché si riduca l’impatto del settore edilizio sul consumo energetico nazionale.
Cosa offriamo
Energena fornisce il know-how necessario per la redazione degli attesti di qualificazione energetica e offre attività di consulenza per costruttori, professionisti, committenti pubblici e privati al fine di realizzare edifici che rispettino i dettami del D. Lgs. 192/2005 e ss.mm.ii. utilizzando anche software specifici e codici di calcolo avanzati. |